Apertura, dialogo, sinergia e scambio: le parole vincenti per una crescita personale e professionale
In questo servizio si vuole presentare un esempio di attivismo al femminile e professionalità a tutto tondo.
Simona Petrozzi, con la sua laurea in lingue si è affermata con grande impegno nel settore imprenditoriale italiano e all’estero come primo traguardo maturato anche in famiglia.
Ma la sua curiosità è del tutto fuori da uno schema a senso unico. Dimostrando come si può far bene e rendere un risultato concreto sia nella vita che professionale d’eccezione.
L’apertura alle culture esterne e la padronanza delle lingue, sicuramente è potuto essere un elemento non trascurabile per un percorso in crescita e di completa apertura.
Il ruolo della comunicazione nel suo percorso di vita e professionale, si è infatti sposato pienamente con la voglia di scoprire il mondo, fare impresa, sinergia e muovere relazioni su tematiche centralissime.
E soprattutto per la nostra attualità e riversate nel ruolo femminile.
Davvero esemplare e poliedrica, del tutto originale e vulcanica la sua presenza all’interno di svariati contesti. Proprio per il suo impegno, l’ attivismo e la sua preparazione, vogliamo con piacere scoprire qualcosa in più di lei.
Potendo la sua testimonianza, rendere dimostrazione di come la realizzazione personale e il ruolo della donna nel lavoro, imprese e società stessa può acquisire un ruolo diverso. L‘informazione, lo scambio, il dialogo e la sinergia costituiscono i motori principali per azionare una macchina invisibile, dove possono interagire e magari emergere davvero molte donne cariche di iniziative, talento e volenterose.
Leggendo la biografia di Simona, si notano subito i suoi recenti multi-ruolo rivestiti. Sia in ambito imprenditoriale che istituzionale, come appunto la sua figura sia composita e al contempo ben definita.

Simona Petrozzi -Presidente del Comitato per l’imprenditoria al femminile
Vorresti parlarci un po’ delle tue scelte nell’ambito imprenditoriale. E soprattutto cosa ti ha spinta ad abbracciare questa realtà?
Simona Petrozzi:
“La natura “composita” che mi contraddistingue, è il risultato di storia personale ed una curiosità intellettuale che non si accontenta di osservare il cambiamento, ma vuole essere parte attiva. Proprio per questo, ho scelto l’imprenditoria dopo un’esperienza in campo televisivo e dopo varie esperienze all’estero. Era il mio piano B!
L’attitudine imprenditoriale fa parte del mio DNA, essendo figlia di imprenditore nel settore delle costruzioni ed impiantistica ed avendo quindi “respirato” l’azienda fin da bambina. Sentivo mio padre parlare ogni giorno al rientro a casa di contratti, pagamenti, collaboratori, stipendi, lavoro…
Quindi, dopo essermi laureata in lingue straniere con indirizzo informazione/comunicazione e dopo aver lavorato nell’azienda di famiglia, essendo figlia unica, mi sono resa conto che mio padre avrebbe voluto un figlio maschio per guidare i cantieri.
Io ero troppo “delicata”… ho vissuto il difficile “passaggio generazionale” nelle professioni (erroneamente) più proprie del mondo maschile.
Nel 2006, mentre ero incinta di mio figlio ho deciso di partecipare quindi ad un bando a fondo perduto della Regione Lazio ed ho aperto la mia azienda SIRO Consulting che inizialmente si occupava di internazionalizzazione di impresa in outsourcing. Dall’internazionalizzazione di impresa, mi sono appassionata all’Osint ed alla reputazione digitale. Oggi SIRO, si occupa, quindi, di comunicazione e reputazione per aziende, privati ma anche per i mercati esteri.
Mi ha motivato sempre una visione etica del “fare business”. Ogni mia scelta è stata guidata dalla ricerca di un impatto che fosse sostenibile e innovativo raccontando il nostro “virtuoso fare quotidiano””.
Oggi credi nel valore della sinergia al femminile, e credi sia realmente possibile?
Simona Petrozzi:
“Credo fermamente che la sinergia al femminile sia non solo possibile, ma necessaria. Per troppo tempo siamo state educate a una competizione basata sulla scarsità di posti al vertice e questo ci ha reso molto competitive. Essendo pochi i posti per le donne ovviamente si lotta senza scrupoli. Ma la sinergia reale, nasce quando mettiamo a sistema competenze diverse, superando la logica dell’individualismo e del narcisismo. Quando le donne collaborano in modo inclusivo, empatico e multitasking riescono a raggiungere risultati incredibili. Ma bisogna lavorare per non provare invidia e competizione, bisogna pensare che raggiungiamo l’obiettivo solo unendo le forze. Personalmente credo solo in una leadership generosa ed al potere come “spirito di servizio”, per portare avanti battaglie a beneficio della collettività”.

Sinergia e positività. Photo free da Pixabay.
Lodevole ed entusiasmante l’approccio di Simona verso il senso della condivisione e della comprensione più profonda della realtà attuale. Uno sguardo attento e non distaccato alle problematiche del nostro tempo, purtroppo spesso ignorate e avvolte da una coltre di completa indifferenza.
Proprio le sfide che lei ci ha esemplificato, riescono a dare l’idea di come porsi positivamente ed in prima persona, per affrontare temi tanto complessi e importanti.
Mettersi in discussione, avere coraggio e darsi, queste sono delle considerazioni davvero rilevanti. per poter costruire e creare un orizzonte collettivo, dove attivare il reale cambiamento e sviluppare progetti riusciti.
Ci sono nuove possibilità per emergere nell’attuale contesto nazionale con ogni suo limite, sapendosi distinguere con la propria originalità e talento?
Simona Petrozzi:
“L’Italia è un Paese complesso, ricco di stratificazioni burocratiche, ma resta il terreno più fertile per chi possiede originalità e talento. In un mondo globalizzato e spesso omologato, il “limite” nazionale diventa lo stimolo per aguzzare l’ingegno.
Per distinguersi oggi non basta saper “fare bene le cose” o il valore del “Made in Italy”, bisogna comunicare un’identità forte, un’organizzazione ed un metodo forte e preciso. Il segreto è saper coniugare il nostro saper fare tradizionale con linguaggi contemporanei.Il talento italiano ha una capacità di adattamento unica al mondo; se supportato da una visione strategica ed organizzata, non ha confini”.
Sempre positivo e pieno di energie risolutive la sua interpretazione sulla realtà.
La capacità di trasmettere un indirizzo concreto per intraprendere un’apertura verso sè stessi e l’esterno. Dove riuscire a riconoscere e far riconoscere il talento. Contemplando, nella complessità in cui si cala il nostro paese la possibilità di poter emergere potendo far leva sui propri punti di forza.
Ma soprattutto cogliendo le modalità è gli aspetti fondamentali per potersi presentare.
Imprenditoria al femminile. Quali sono le prospettive auspicabili per questo 2026? Possiamo puntare alle risorse interne, valorizzandole anche in un contesto internazionale.
Simona Petrozzi:
“In questo 2026, la prospettiva auspicabile è la valorizzazione del capitale umano interno. Puntare sulle nostre risorse significa investire in formazione continua e benessere organizzativo, rendendo le nostre aziende dei modelli esportabili. Un’impresa che valorizza il talento femminile, internamente, è intrinsecamente più resiliente e pronta per scalare i mercati internazionali, perché riflette una società più equa e, di conseguenza, più moderna.
Aggiungo che l’intelligenza artificiale sta cambiando le dinamiche di tutte le nostre aziende e più cresce l’utilizzo dell’AI e più bisogna innalzare il valore umano.
Le aziende che resisteranno al cambiamento saranno vincenti nel prossimo futuro!”
Il digitale come può migliorare le nostre vite ed essere correttamente interpretato per fare impresa?
Simona Petrozzi:
“Il digitale non deve essere considerato un fine, ma un abilitatore di possibilità. Per fare impresa oggi, interpretarlo correttamente, significa non subirlo come un obbligo tecnologico, ma usarlo per umanizzare i processi.
Il digitale migliora le nostre vite quando accorcia le distanze tra azienda e cliente, quando ottimizza i tempi permettendo un miglior equilibrio tra vita privata e lavoro soprattutto delle mamme, e ci fornisce dati vitali per prendere decisioni più consapevoli. Fare impresa nel digitale oggi significa usare l‘intelligenza artificiale e l’automazione per liberare l’uomo dai compiti ripetitivi, permettendogli di tornare a fare ciò che sa fare meglio: creare, immaginare e connettersi empaticamente con gli altri”.
Nuovaera, ringrazia Simona Petrozzi -Presidente di “Terziario Donna Confcommercio Roma” , avendo reso con grande positività verso l’attualità e il futuro una prospettiva di apertura e crescita personale e professionale per ogni donna. La condivisione di un messaggio aperto al dialogo, la pazienza di saper dare in un’ottica di collaborazione e riconoscimento collettivo delle risorse umane che possono fare la differenza.

Nasce a Roma, divorziata con un figlio di 20 anni. Figlia di imprenditore nel settore delle costruzioni in Italia e all’estero, dopo un’esperienza giovanile di 10 anni nel mondo dei media e TV si è laureata in Lingue e Letterature Straniere (Inglese e Russo) con indirizzo “Comunicazione – Informazione”.
Grazie agli studi mirati a un’approfondita conoscenza di 5 lingue, le è stato possibile gestire rapporti e relazioni con l’estero, anche in ambito istituzionale, politico ed aziendale che l’hanno naturalmente portata a specializzarsi in consulenza aziendale, innovazione e servizi alle imprese.
Nel Marzo 2005 è stata nominata a Roma “Consulente per le attività internazionali” del Capo di Gabinetto del Ministro delle Comunicazioni. E’ stata “Consulente per le Relazioni Istituzionali, Pubbliche ed internazionali” del Presidente del XVII Municipio del Comune di Roma.
Nel 2006 fonda la SIRO Consulting ditta individuale grazie a un bando dedicato all’imprenditoria femminile, istituito dalla Regione Lazio.
Nel 2018 nasce SIRO Consulting srl (Social Intelligence & Reputation Online), azienda fortemente impegnata in comunicazione e tematiche digitali, in particolare Web Reputation per aziende, privati e istituzioni.
Guardando sempre con interesse al mondo digitale, come presupposto fondamentale e imprescindibile per l’innovazione e l’internazionalizzazione delle PMI, si è interessata al settore della web intelligence (fonti aperte nazionali ed internazionali Osint) come strumento primario per la referenzialità e l’analisi delle imprese.
Ha operato seguendo progetti di sviluppo in Italia e all’estero, eventi internazionali per varie istituzioni e clienti, pubblici e privati. Questo le ha permesso di ottenere anche diverse cariche associative, per lo sviluppo della “cultura d’impresa”. Dal 2011 al 2015 è stata Vicepresidente Nazionale del “Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio” e Delegata Nazionale alla Legalità dei Giovani Imprenditori Confcommercio.
Dal 2008 al 2019 è stata Presidente del “Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio” di Arezzo e Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della CCIAA di Arezzo e dal 2009 al 2018 è stata Presidente Regionale Toscana dei “Giovani Imprenditori Confcommercio”.
Dal 2013 al 2018 è stata consigliere presso il board della Camera di Commercio di Arezzo.
Nel Novembre 2010, in occasione del Premio Nazionale per il migliore gruppo “Giovani Imprenditori Confcommercio” ha ricevuto una “menzione speciale” per l’impegno profuso nelle attività formative mirate alla crescita della cultura d’impresa.
Dal Gennaio 2019 è Presidente di “Terziario Donna Confcommercio Roma” e dal Maggio 2022 è Vicepresidente Nazionale di Terziario Donna Confcommercio.
Nel Luglio 2024 è stata nominata Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Roma. Membro del Comitato Tecnico Scientifico di AIFO per la formazione di “Family Lead Advisor”.
Ha esperienza in tematiche legate al mondo dell’imprenditoria giovanile, femminile, violenza contro le donne, internazionalizzazione, sostenibilità, ESG e innovazione d’impresa, in particolare nel settore digitale. E’ operatrice antiviolenza.
È autrice di 5 pubblicazioni con altri autori su temi digitali: Web Reputation, Litigation PR, comunicazione, uso consapevole del Web e lotta al cyberbullismo, violenza di genere.
Ha studiato e vissuto alcuni anni all’estero, parla e scrive correntemente oltre all’italiano: inglese, francese, spagnolo, russo, tedesco ed altre lingue minori.
Fonte: https://www.nuovaeramagazine.it/sinergia-esemplare-empowerment-femminile-di-simona-petrozzi/
Articolo di Valentina Spagnolo, Direttrice di Nuovaera
