{"id":802,"date":"2026-09-02T22:40:17","date_gmt":"2026-09-02T22:40:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.simonapetrozzi.com\/?p=802"},"modified":"2026-09-02T22:40:17","modified_gmt":"2026-09-02T22:40:17","slug":"social-e-intelligenza-artificiale-i-nuovi-rischi-spiegati-a-olbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonapetrozzi.com\/it\/2026\/09\/02\/social-e-intelligenza-artificiale-i-nuovi-rischi-spiegati-a-olbia\/","title":{"rendered":"Social e intelligenza artificiale, i nuovi rischi spiegati a Olbia"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"wp-block-heading\">I rischi di social e intelligenza artificiale a Olbia.<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una\u00a0<strong>fotografia modificata<\/strong>, una voce clonata, una vecchia notizia che torna a circolare, un commento scritto impulsivamente sui<\/p>\n<div class=\"keywords-mark-87cff159-394d-460c-9779-0f709969d942 stared\" data-markjs=\"true\">social<\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">. Ma anche un contenuto che non abbiamo mai prodotto e che, grazie all\u2019intelligenza artificiale, pu\u00f2 sembrare autentico. La reputazione online \u00e8 diventata\u00a0<strong>qualcosa di molto pi\u00f9 complesso<\/strong>\u00a0rispetto a qualche anno fa e, soprattutto, non dipende pi\u00f9 soltanto da ci\u00f2 che scegliamo di pubblicare.<\/p>\n<div id=\"gallu-35f907a8446591316170736f4b0b4ac3\" class=\"gallu-35f907a8446591316170736f4b0b4ac3 gallu-webgrow-p1mobile\"><\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato questo uno dei fili conduttori dell\u2019incontro con\u00a0<strong>Simona Petrozzi<\/strong>, ospite marted\u00ec 18 agosto al Lido del Sole della rassegna\u00a0<strong>\u201cTuffati in un libro\u201d<\/strong>, curata da\u00a0<strong>Luisa Cardinale<\/strong>. Al centro della serata il volume Web Reputation: crea il tuo successo! Attacchi mediatici: prevenzione e cura, pubblicato da Armando Curcio Editore e scritto da Petrozzi insieme a Raffaele Focaroli, Caterina Flick e Tiziana Tomei.<\/p>\n<div id=\"gallu-0c2eb118568f077ae74240e4299a06c3\" class=\"gallu-0c2eb118568f077ae74240e4299a06c3 gallu-webgrow-p2mobile\"><\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tema che riguarda sempre pi\u00f9 da vicino la\u00a0<strong>vita quotidiana<\/strong>, perch\u00e9 la prima impressione su una persona o su un\u2019attivit\u00e0 spesso passa proprio dalla rete. \u201cChiunque debba conoscere una persona o un\u2019azienda effettua prima di tutto una ricerca su Google\u201d, ha spiegato Petrozzi. Ma anche questa abitudine, osserva, sta cambiando: \u201cNon pi\u00f9 su\u00a0<strong>Google<\/strong>\u00a0ormai, bens\u00ec direttamente su\u00a0<strong>ChatGpt<\/strong>\u00a0si ricercano ormai le notizie di persone, organizzazioni ed aziende\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una reputazione pu\u00f2 cambiare in pochi minuti.<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema nasce quando ci\u00f2 che troviamo online non corrisponde alla realt\u00e0. Una\u00a0<strong>notizia falsa o diffamatoria<\/strong>, un\u2019informazione non aggiornata oppure un commento negativo possono avere conseguenze concrete sulla vita di una persona e sull\u2019attivit\u00e0 di un\u2019impresa. \u201cUna notizia lesiva o un commento negativo possono distruggere in pochissimo tempo anni di reputazione, far fallire trattative commerciali e\u00a0<strong>compromettere il fatturato<\/strong>\u201c, ha sottolineato Petrozzi, evidenziando come la prevenzione sia ancora spesso sottovalutata e come si intervenga soltanto quando la crisi \u00e8 gi\u00e0 esplosa. Tra i rischi pi\u00f9 comuni rientrano la diffamazione sui social, le\u00a0<strong>fake news<\/strong>, la diffusione di informazioni private e la permanenza online di notizie che, anche quando non sono false, possono essere ormai obsolete e continuare a comparire nelle ricerche. Ma il quadro \u00e8 diventato ancora pi\u00f9 delicato con l\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<div id=\"gallu-ef5b02f722ef15af3975148624dd1e62\" class=\"gallu-ef5b02f722ef15af3975148624dd1e62 gallu-webgrow-p4mobile\"><\/div>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il volto e la voce possono essere clonati.<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSe in passato le\u00a0<strong>preoccupazioni principali<\/strong>\u00a0riguardavano soprattutto l\u2019imprudenza del singolo \u2013 pubblicare foto inidonee o commenti impulsivi, informazioni private \u2013 oggi il paradigma \u00e8 radicalmente cambiato\u201d, spiega Petrozzi. Il riferimento \u00e8 soprattutto ai\u00a0<strong>deepfake e all\u2019intelligenza artificiale generativa<\/strong>, che permettono di produrre immagini, video e audio estremamente realistici utilizzando il volto o la voce di una persona. La conseguenza \u00e8 una novit\u00e0<\/p>\n<div class=\"keywords-mark-01c81855-672f-4801-a672-335362dfb202 stared\" data-markjs=\"true\">importante<\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">: la reputazione pu\u00f2 essere danneggiata anche da qualcosa che la persona non ha mai fatto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo si aggiunge la\u00a0<strong>velocit\u00e0<\/strong>\u00a0della rete. Un contenuto estrapolato dal suo contesto, una frase pronunciata con ironia o un\u2019immagine privata possono essere rilanciati e raggiungere rapidamente un pubblico molto vasto. La possibilit\u00e0 di perdere il controllo sul contesto originale di un contenuto e la sua successiva amplificazione rappresentano, secondo Petrozzi, una delle principali criticit\u00e0 dell\u2019attuale ambiente digitale. E pi\u00f9 un contenuto circola,\u00a0<strong>pi\u00f9 diventa difficile<\/strong>\u00a0intervenire sulle sue conseguenze.<\/p>\n<div id=\"gallu-52717ee5e21810f96494ca831f548720\" class=\"gallu-52717ee5e21810f96494ca831f548720 gallu-webgrow-p6mobile\"><\/div>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La parte pi\u00f9 fragile: bambini e adolescenti.<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Simona ha risposto sul\u00a0<strong>pericolo<\/strong>\u00a0che corrono i minori nel web: bambini e adolescenti non possiedono ancora gli strumenti necessari per comprenderne i rischi. Cyberbullismo e diffusione non consensuale di informazioni personali sono solo alcuni dei problemi. Ci sono poi l\u2019adescamento online e la\u00a0<strong>sextortion<\/strong>, il ricatto attraverso la minaccia di diffondere immagini intime ottenute in chat o sui social. Ma esiste anche un rischio che parte dagli adulti. \u00c8 lo\u00a0<strong>sharenting<\/strong>, cio\u00e8 la pubblicazione da parte dei genitori di fotografie e informazioni sui propri figli. \u201cSpesso sono i genitori stessi a compromettere la reputazione futura dei figli\u201d, osserva Petrozzi, contribuendo a costruire un\u2019impronta digitale\u00a0<strong>quando il bambino non ha ancora la possibilit\u00e0 di decidere<\/strong>\u00a0che cosa condividere di s\u00e9.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La protezione, per\u00f2, non pu\u00f2 essere affidata soltanto ai divieti.\u00a0<strong>Petrozzi richiama l\u2019importanza dell\u2019educazione al pensiero critico<\/strong>, di regole chiare sull\u2019uso degli smartphone e dei social, della tutela della privacy e di un rapporto di fiducia tra genitori e figli. C\u2019\u00e8 soprattutto un principio che considera fondamentale: un ragazzo deve sapere di poter chiedere aiuto. \u201cSe un\u00a0<strong>figlio<\/strong>\u00a0subisce un tentativo di ricatto o commette un errore online, non deve temere di essere punito, altrimenti tender\u00e0 a nascondere il problema aggravando la situazione\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Non soltanto rischi, ma anche responsabilit\u00e0.<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, secondo Petrozzi, non rappresenta per\u00f2 soltanto una minaccia. Pu\u00f2 offrire strumenti importanti di analisi e monitoraggio, ma il suo utilizzo richiede trasparenza e responsabilit\u00e0. La questione, quindi, non riguarda soltanto la tecnologia, ma il modo in cui viene utilizzata. \u00c8 una\u00a0<strong>prospettiva<\/strong>\u00a0che ha permesso alla serata di andare oltre la presentazione di un libro, affrontando una trasformazione che coinvolge cittadini, professionisti, imprese, istituzioni e famiglie. L\u2019incontro si \u00e8 inserito nel percorso della rassegna\u00a0<strong>\u201cTuffati in un libro\u201d<\/strong>, curata da Luisa Cardinale, che porta nel territorio occasioni di confronto con autori e temi legati alla contemporaneit\u00e0.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I rischi di social e intelligenza artificiale a Olbia. Una\u00a0fotografia modificata, una voce clonata, una vecchia notizia che torna a circolare, un commento scritto impulsivamente sui social . Ma anche un contenuto che non abbiamo mai prodotto e che, grazie all\u2019intelligenza artificiale, pu\u00f2 sembrare autentico. 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